Quando si fa riferimento ai parassiti si tende a pensare a quelli più famosi, come ad esempio le pulci e le zecche. Non sono i soli, e alcuni possono essere molto più pericolosi. Questo è l’esempio dei pappataci, che possono provocare la leishmaniosi cane. Questa patologia se non curata può condurre il nostro animale fino alla morte.

In Italia il rischio di contrarla può essere piuttosto alto, perché questi insetti prediligono i climi caldi, e ciò ha portato a una grande diffusione in tutta la penisola e anche nelle isole maggiori. Sono insetti attivi soprattutto nella stagione calda.

Fortunatamente oggi esistono delle terapie in grado di contrastare l’avanzata della malattia. Vediamo insieme nelle prossime righe come agire e come fare una buona prevenzione.

L’importanza della prevenzione

Prevenire è meglio che curare non è solamente un proverbio, ma un vero e proprio consiglio. Utilizzando dei prodotti antiparassitari possiamo tenere i pappataci e gli altri parassiti lontano dal nostro cane. In questo modo possiamo garantirgli una protezione efficace.

Possiamo scegliere tra numerosi antiparassitari differenti. Molti optano per il classico collare, realizzato per tenere lontane queste creature. Oppure si può puntare su soluzioni come il gel, tanto in voga negli ultimi anni. L’importante è ricordare che dopo un certo periodo di tempo la loro efficacia inizia a diminuire, fino a svanire. Ciò significa che dobbiamo ricordarci ciclicamente di applicare di nuovo il gel, o di acquistare un nuovo collare.

In più possiamo proteggere il nostro cane tenendolo lontano da zone a rischio. I pappataci e gli altri parassiti proliferano e si nascondono nell’erba alta e nelle zone incolte. Per questo dobbiamo fare il più possibile per tenere il giardino pulito, e durante le passeggiate si devono evitare i luoghi rischiosi, come ad esempio aree boschive o parchi poco curati.

Pappataci e leishmania infantum

La leishmaniosi non è provocata direttamente dai pappataci, detti anche flebotomi. Questi insetti sono solamente dei vettori per il parassita vero e proprio, chiamato leishmania infantum. Entra in contatto con l’organismo ospite e si diffonde rapidamente, generando questa pericolosa patologia. La malattia inizia a colpire progressivamente il nostro cane, debilitandolo fortemente. Se non presa in tempo può persino condurre il nostro amico a quattro zampe alla morte. Per questo non bisogna sottovalutare i molti sintomi tipici della leishmaniosi.

Sintomi e cure

Tra i sintomi più evidenti troviamo la perdita di peso, piuttosto rapida. Spesso è accompagnata da scarso appetito. Inoltre il cane appare stanco e debole, dorme più del dovuto e potrebbe presentare febbre alta. Accarezzando l’animale potremmo sentire i linfonodi ingrossati, un chiaro segnale che potrebbe essere in corso un’infezione piuttosto grave. Un sintomo piuttosto evidente è la presenza di ferite della pelle, con perdita di sangue. Il cane potrebbe perdere sangue anche dal naso, attraverso delle ferite all’interno delle mucose.

Cosa bisogna fare in questi casi? Contattare il veterinario è imperativo. Sarà lui a occuparsi delle analisi necessarie, così da riconoscere di che tipo di patologia si tratta e se è effettivamente un caso di leishmaniosi. A quel punto il medico ci dirà che tipo di medicine usare e con quale tipo di dosaggio.

Agendo tempestivamente riusciremo a riportare il cane in salute. Attenzione: è importante ripetere periodicamente i controlli, perché il parassita che causa la patologia potrebbe non essere stato debellato del tutto.

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