La deforestazione in Amazzonia sta diventando sempre più dannosa per il clima e l’ambiente e nell’ultimo periodo sono stati registrati dei dati preoccupanti che non lasciano sperare a un cambiamento positivo nel breve periodo.

Un dato allarmante

Nel corso degli ultimi anni, con particolare riferimento al periodo 2018/2019, il tasso di deforestazione è aumentato del 30%.
Questo è un record che ha superato quello che venne registrato circa un decennio fa e comunque non con una percentuale così elevata come quella attualmente registrata.
La situazione che si prospetta, quindi, non è affatto delle migliori anche per il semplice fatto che a risentire di questo eccessivo abuso non sono solo gli animali che vivono in tale area naturale, ma anche gli essere umani.

Come avviene questo fenomeno

Per la deforestazione vengono usate le motoseghe, come quelle presenti sul sito Casaegiardino.org ma anche altri strumenti che spesso tendono a colpire in maniera devastante gli alberi presenti in questi luoghi naturali.
Purtroppo il deforestamento non solo riduce il numero di alberi presenti nelle foreste ma, allo stesso tempo, comporta anche la loro impossibilità a ricrescere.
Considerando che un albero impiega diversi anni per svilupparsi in maniera totalmente naturale, il danno che viene effettuato con l’utilizzo di strumenti poco congrui impedisce alle radici di nutrirsi o comunque di riuscire a rigenerare le parti tagliate.
Inoltre molti alberi vengono abbattuti inutilmente durante tale fase e questo incrementa la pericolosità di un procedimento che, molto spesso, ha un impatto negativo per la salute della popolazione mondiale.

Cosa accade quando avviene il deforestamento

Quando questa pratica viene attuata si va incontro a una serie di rischi che devono essere necessariamente tenuti in considerazione e il primo di questi riguarda il fatto che con tale procedura si limita la quantità di alberi che riescono a trattenere l’anidride carbonica prodotta durante l’uso di strumenti industriali per la produzione dei beni di uso comune.
Occorre sottolineare, infatti, come tale procedura tenda a essere abbastanza dannosa visto che l’assenza degli alberi vuol dire incremento dell’inquinamento e pertanto una serie di rischi che tendono a essere costantemente incrementati.
La situazione peggiora se si pensa che i vari terreni dove avviene tale procedura perdono le radici degli alberi che hanno il compito di evitare che l’acqua piovana permetta al terreno di franare.
Si tratta di situazioni complicate che dovrebbero essere sempre tenute in considerazione ma che, troppo spesso, passano completamente in secondo piano rispetto ad altre.
Pertanto il deforestamento in Amazzonia, ma anche nelle altre zone del mondo, possiede questi aspetti negativi che devono essere sempre tenuti in considerazione e che, invece, vengono completamente ignorati.

Il giusto modo di procedere

Esiste, invece, una soluzione alternativa che dovrebbe essere adottata sia dagli italiani che dal resto della popolazione del mondo, ovvero quello di usufruire delle diverse aree sicure con abbattimento controllato.
In esse vengono piantati proprio gli alberi il cui scopo finale è quello di essere usati per la produzione di beni, anche di uso comune, grazie ai quali è possibile ottenere il migliore dei risultato finali.
Non solo così facendo si ha una buona produzione di beni costante nel tempo, ma si prevengono pure tutte le diverse e potenziali situazioni negative che spesso si palesano in breve tempo dopo aver effettuato un’operazione poco sicura o comunque tutt’altro che consigliata.
Ecco quindi che solamente procedendo in modo ottimale e usando delle motoseghe perfette e utili per tale lavoro, come quelle di casaegiardino.org, si ha l’occasione di evitare che il deforestamento e tutte le sue complicazioni potrebbero palesarsi nel lungo periodo e avere ripercussioni poco semplici da dover fronteggiare.

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